Se si rimane bloccati in aeroporto con i bambini, è bene ricordare che ci sono leggi che tutelano tutta la famiglia durante un’interruzione di volo. Ecco alcuni consigli su cosa fare e cosa dire quando le vacanze prendono una piega inaspettata.
A seconda del ritardo del volo, quando si rimane in attesa in aeroporto, la compagnia aerea è obbligata a fornire cibo e bevande gratis, anche ai più piccoli! Alcune compagnie possono offrire buoni pasto oppure rimborsare gli articoli alimentari acquistati durante l’attesa; in quest’ultimo caso sarà necessario conservare tutte le ricevute.
In caso di lunghi ritardi o cancellazioni del volo dove si rende necessario il pernottamento, la compagnia aerea deve fornire a tutti i componenti del nucleo familiare un alloggio gratuito per la notte, insieme al trasporto, sempre gratuito, da e per l’aeroporto. Le camere dovranno essere abbastanza grandi per ospitare tutta la famiglia al completo.
Anche se il biglietto del bambino è di un importo minore rispetto a quello di un adulto, si ha diritto comunque all’intero risarcimento. L’importo del rimborso che si può ricevere dipende unicamente dalla distanza del volo e dalla durata del ritardo, non dal costo del biglietto.
Una delle cose più importanti da tenere a mente quando si vola con i più piccoli è che tutti i bambini hanno diritto all’indennizzo calcolato in base alla distanza e a un ritardo accumulato superiore alle tre ore. Il reclamo può risultare più semplice per i bambini dai 2 anni in su: dovendo pagare un posto fisico per sedersi, non vi sono dubbi sull’idoneità al rimborso.
E per chi vola con il bambino in braccio?
Quando si viaggia con un bimbo di età inferiore ai 2 anni, la maggior parte delle compagnie aeree applica una tassa che va dal 10% al 15% sulla tariffa del biglietto adulto, insieme al supplemento per le cinture di sicurezza per i neonati. Se il biglietto per il bambino fosse stato pagato parzialmente, si ha diritto a chiedere un rimborso in caso di interruzioni del volo.
Per molti anni le compagnie aeree si sono rifiutate di risarcire i neonati sostenendo che, non occupando un posto a sedere, non ci fosse alcun indennizzo da pagare. La situazione è cambiata nel 2017, quando gli esperti legali di AirHelp hanno vinto una causa contro la Thomas Cook Airlines, riconoscendo il diritto al risarcimento a un bambino di età inferiore ai due anni.
Passeggini e seggiolini auto sono ammessi in aereo senza alcun supplemento aggiuntivo. I passeggini possono essere portati fino al cancello dell’imbarco, quando lo staff della compagnia aerea lo metterà in stiva per fare più spazio a bordo. I seggiolini d’auto possono invece essere portati fino a bordo e sono decisamente più comodi e sicuri del tenerli in braccio. Se si opta per questa soluzione, si tenga presente, però, che si dovrà prenotare e acquistare un posto sull’aereo e quindi pagare la tariffa piena, non quella riservata ai neonati. Sarà necessario informare con anticipo la compagnia aerea di questa scelta, così da evitare qualsiasi fraintendimento.
Per questioni di sicurezza, su tutte le compagnie aeree sono previste restrizioni sui liquidi che si possono portare a bordo. Queste limitazioni non possono però essere applicate agli alimenti per l’infanzia. Chi viaggia con un bambino di età inferiore ai 2 anni può portare con sé tutti gli alimenti necessari per il viaggio: latte, succhi di frutta e acqua minimamente mineralizzata.
Per voli in ritardo, cancellati o imbarchi negati, tutte le compagnie aeree (low cost comprese) devono corrispondere da 250€ a fino 600€ di rimborso a prescindere dal prezzo pagato per il biglietto acquistato. Si tratta di un diritto dei passeggeri il più delle volte a loro sconosciuto (o omesso dalle compagnie aeree).
Il diritto al risarcimento finanziario deve essere richiesto entro tre anni dalla data di ritardo del volo. Circostanze straordinarie come condizioni meteo avverse o emergenze mediche esentano la compagnia aerea dall’obbligo di rimborsare i passeggeri aerei.
Per maggiori informazioni, si può visitare il sito airhelp.com. I passeggeri coinvolti in disagi aerei a seguito di ritardi o cancellazioni possono verificare l’idoneità al risarcimento gratuitamente, direttamente in aeroporto e presentare un reclamo in pochi minuti. È possibile verificare l’idoneità al rimborso anche direttamente in aeroporto: AirHelp sarà pronto a far valere i diritti di tutti i passeggeri e, dove e quando necessario, intraprendere vie legali.
Per gentile concessione della D.A.G. Communication
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