Il meglio di te è una locandina in cui l’antagonista diventa il protagonista delle tue scene migliori: anche per questo piangi, perché ti mancherà come i colpi che hai pescato dal fondo delle tue risorse, ben oltre l’accensione della spia di ogni tua fatica. Ti ha trattenuto nella longevità agonistica rendendoti noncurante dell’anagrafe; ha rilanciato sotto rete ogni tua sfida, rendendola finché ha potuto la penultima.
Un grande avversario è la benedizione alla tua forza; olio minarale all’ingranaggio della tua soglia d’attenzione; punteggiatura al discorso ininterrotto dei sacrifici che hanno senso solamente se individui il suo nome nell’appello degli sconfitti.
E un capitolo di storia si siede in mezzo a voi, senza interrompere la catena delle mani spesso sfiorate sopra un confine di rete; oggi salde nella stretta di chi vorrebbe trattenere il tempo, strangolandolo quando ricorda le sue scandenze. Ed è stato anche nostro, ogni volta che l’emozione di un rimbalzo ha preso per il collo il nostro respiro. Perché quando un re abbandona il suo trono di erba e di terra, chiude nella borsa anche ciò che eravamo quando lui ha cominciato.
Per questo piangi; per questo piange anche lui. E noi con voi.
Paolo Marcacci
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