Che sia l’inizio di una storia? Gasp fa coming out ai microfoni della Rai: “La Roma? A chi non piacerebbe? È una grande piazza, straordinaria, ha un pubblico eccezionale. Sarebbe un motivo d’orgoglio, ma quello che succederà è difficilmente prevedibile. La Roma è come la Nazionale, piace a tutti”.
Parole d’amore, che controintuitivamente qualcuno bolla anche come la cartina di tornasole del mancato futuro contatto tra Gasperini e i giallorossi.
“Ho sentito le parole di Ranieri e vi dico che mi ha dato esattamente l’impressione contraria: non sono parole di qualcuno che si sta avvicinando alla Roma”, commenta Roberto Maida. Ma qualora il contatto avvenisse, delle domande su un mister pure vincente come lui la Roma se le farebbe.
“Secondo me il dubbio di Gasperini è proprio Ranieri”, ipotizza Enrico Camelio, “penso che se Gasperini fa qualche partita fatta male, con Ranieri là sopra, magari i tifosi della Roma possono cominciare a invocare nuovamente l’ex allenatore in panchina”.
“Invece sarebbe l’ombrello perfetto”, controbatte Valeria Biotti, “io mi preoccupo più del rapporto tra Gasperini e i Friedkin. I precedenti ci sono: quanto la proprietà non apprezzasse certe dichiarazioni di Mourinho ad esempio. Gasperini non è uno che se pensa che ci sia stato un mercato inadatto si frena, è uno che forza la mano. I Friedkin questo non lo hanno mai apprezzato”.
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