“Il Bologna, lo squadrone che tremare il mondo fa“. Per certi versi, sembra di essere tornati agli anni ’30; epoca in cui i tifosi felsinei cantavano orgogliosamente queste parole. Parliamo di novant’anni fa: quando i rossoblù, allenati dal celebre allenatore ungherese Arpad Weisz, vinsero addirittura 4 scudetti a cavallo fra il 1935 e il 1941.
Per ora, di titoli o coppe vinte non se ne sono ancora viste. Ma l’impegno di stasera nella semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Empoli può essere davvero il preludio di qualcosa di straordinario. Raggiungendo la finale di Roma, infatti, il Bologna avrebbe la possibilità di tornare a vincere un trofeo dopo ben 51 anni. Risale infatti al 1974 l’ultimo titolo ufficiale dei felsinei: la seconda Coppa Italia della loro storia (se non si tiene contro della Coppa Intertoto del 1998).
Già a partire da questa sera, il sogno è quello di arrivare a fino maggio e portare a Bologna quella che sarebbe la terza. Un trionfo a coronamento di un percorso che, soprattutto nelle ultime due stagioni, è stato al limite dello straordinario. Ma se si guarda bene indietro, già da tempo le avvisaglie di questo trionfo si erano rese visibili.
Bologna, Jacobelli: “Saputo ha mantenuto le promesse”

Nel suo consueto editoriale in diretta su Radio Radio Mattino – Sport e News, il direttore Xavier Jacobelli ha dedicato la sua attenzione proprio al club emiliano e ai suoi ottimi risultati.
“Oggi non posso non parlare del Bologna, che stasera (in Coppa Italia) disputa la semifinale d’andata con l’Empoli inseguendo un trofeo che non vince dal 1974. Un Bologna che cavalca l’onda anche in classifica; che ha due punti dall’Atalanta e che, soprattutto, è una delle formazioni maggiormente in forma del campionato, forse la più brillante in quest’ultimo periodo, insieme alla Roma di Claudio Ranieri. Il 30 giugno prossimo chiuderà per la prima volta il bilancio in attivo, nell’arco dei dieci anni di gestione di Joey Saputo“.
Sulla gestione dell’imprenditore italo-canadese: “In questi dieci anni ha investito quasi 300 milioni di euro nella squadra felsinea. E l’ha riportata come aveva promesso ai vertici del calcio italiano, nonché in Champions League (l’avventura di questa stagione, come sappiamo, è stata la prima a 60 anni di distanza dallo storico scudetto e dalla partecipazione a quella che allora si chiamava Coppa dei Campioni)“.
Infine, il commento sull’impegno contro l’Empoli: “È un Bologna lanciatissimo quello che affronta l’Empoli. In realtà, la statistica ci dice che soltanto due volte nell’arco degli ultimi nove incontri i rossoblù hanno battuto i toscani. Ma è evidente che in questo momento partano favoriti. Credo debba essere davvero sottolineato il merito di Saputo. Non soltanto per aver creduto nel progetto Bologna, ma anche per aver fatto innamorare un’intera città che appartiene alla storia del calcio italiano e che vedrà ad Empoli questa sera 5.000 tifosi al seguito“.